Lettera agli amici

Orrizzonti internazionaliOgni minuto che passi arrabbiato,

perdi sessanta secondi di felicità. (Albert Einstein)

 

Carissimi,

vietnamla scorsa settimana è stata organizzata la prima edizione dello “Stranieri festival” ad Alba dove hanno partecipato don Fredo Olivero e Michela Borio e Patrizia Ricker con i libri “Piano piano, corso di avvicinamento alla lingua italiana per adulti stranieri”. La manifestazione è terminata il lunedi sera con Carlo Petrini e don Fredo Olivero: “…dobbiamo cambiare noi, la nostra mentalità, mettersi sullo stesso piano con stessa dignità, l’altro è sempre uno stimolo ed una risorsa…” E’ l’arte che ci fa cambiare, noi la nostra mentalità. Con la poesia ci ha provato Gianmaria Testa.

E poi un incontro con il Console Onorario del Vietnam domani sera 14 giugno.

 

Poi il libro: Orizzonti internazionali a Torino

a cura di Dora Marucco e Cristina Accornero

Donzelli Editore

Euro 30,00

 

E’ utile per conoscere, capire il passato, il presente e il futuro.

 

E’ 50 anni che è morto don Milani, una ricca famiglia ebrea. Sono stato a Barbiana nel 2006, era il primo viaggio che facevo da quando è morta mia mamma: dopo due anni e mezzo. L’articolo doveva essere pubblicato su TDF. L’ho inviato solo come “lettera agli amici”.

 

 

Dalla 4’ di copertina: La vocazione internazionale di Torino si manifesta con forza nell’ultimo mezzo secolo e si impone attraverso una serie di eventi e di attività di carattere cosmopolita. A indirizzare e convogliare verso un tale esito la ricchezza storica e culturale della città è una classe dirigente che ha saputo raccogliere e mettere a frutto un bagaglio culturale accumulato da tempo, una lunga tradizione di capacità e di esperienze.

E’ di questo destino internazionale della città di Torino che si occupa alla ricerca alla base del volume, a partire dalla decisione di insediare a Torino, nei padiglioni che avevano ospitato l’Esposizione per il primo centenario dell’Unità d’Italia, il Centro di Formazione professionale e tecnica per i paesi in via di sviluppo dell’Oil di Ginevra. Una ricerca innovativa, che ha prodotto, tra l’altro, la raccolta di una cinquantina di videointerviste a figure rappresentative del mondo politico, amministrativo, economico, finanziario, culturale, includendo anche coloro che, pur non occupando posizioni di primo piano, hanno collaborato con i protagonisti. Si tratta di testimonianza preziose, che costituiscono una nuova fonte documentaria, e di cui è possibile in parte usufruire tramite i QR-code presente nei contributi.

Quella che emerge dallo studio fin qui condotto è una classe dirigente dal profilo assai variegato, ma di sicuro prestigio internazionale, sia per la presenza, in città, di centri di studio e di formazione di respiro mondiale, sia per il ruolo giocato dalla grande industria multinazionale, sia per l’esistenza di tradizioni politiche improntate ai valori del mondo liberale, democratico, antifascista e progressista.

 

Dalla conclusione: …Una bacheca DEL Museo Etnologico delle Missioni Consolata riporta un semplice indovinello di cultura popolare Kikuyo: “Che cos’è che chiama con alte grida?” e la risposta (“il vento”) che evoca la saggezza, che conosce ambienti, esperienze e forme della vita quotidiana. Per noi, qui e ora, il contenuto di quella saggezza pare più labile, e più inquietante. Certo un’altra avvertenza di metodo missionario sempre presente nel Museo – “la vita richiede lentezza” – suggerisce spunti di saggezza differente, forse meglio applicabile alle situazioni in corso. Ma il tempo stringe….

 

Dora Marucco ha insegnato Storia delle istituzioni politiche e sociali e Storia e modelli della Pubblica amministrazione nella facoltà di Scienze Politiche dell’Ateneo Torinese. E’ membro degli organi direttivi della Deputazione Subalpina di Storia patria, del Centro Piero Gobetti, della Fondazione Nocentini.

 

Cristina Accornero svolge attività di ricerca e di collaborazione didattica presso il dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, ed è nel comitato di redazione della rivista “Historia Magistra”.

 

 

Pag.222 Omg don Aldo Rabino, Vis nel 1986, Asai nel 1995,

Pag. 224 Ufficio Stranieri, Missionario Diocesano, Ciscat,

Pag. 226 Fredo proviene dal seminario nel 1967, 1973 Manifestazione per il Cile, anni 1980 in Brasile.

 

 

                      Diario di viaggio  – agosto 2006

 

              Da Barbiana a Perugia – Assisi          

 

 

 

Venerdi notte sono partito alla volta di Barbiana  da don Lorenzo Milani che sono quasi quarant’anni  da quando è morto il 24 giugno 1967 in casa della madre all’età di 44 anni per un male incurabile.  Era nato il 27 maggio del 1923. Non ci ero mai stato, è stato un po’ un pellegrinaggio visto che  lavoro nei  progetti che si inspirano anche alla sua pedagogia:

La scuola popolare “La Ghiaia” in Italia aquilone.simo@tiscalinet.it in Brasile, El Salvador e in Honduras), e don Giovanni Lisa in Brasile tibaldiapj@yahoo.com.br  (vedere sulle mie pagine http://www.peacelink.it ), caratterizzati da un metodo che  previlegia la presa di coscienza della realtà, la partecipazione, il dialogo, la ricerca dei mezzi per modificare le situazioni negative;  senza enfatizzare la funzione del docente, ma richiedendo ai partecipanti un particolare impegno di creatività e di relazione positiva con gli altri… che preparino i ragazzi alla vita reale che dovranno affrontare ben presto…lo scopo non è quindi solo quello d’offrire una formazione professionale utile per inserirsi positivamente nella vita, ma propone un progetto di vita responsabile e globale… nessuno è solo maestro o solo allievo,  ma ognuno è maestro e allievo nei rapporti con gli altri.

Barbiana, un piccolo paese sul Mugello, sugli Appennini attorniato da ulivi e  cipressi, molte aziende agricole anche biologiche, soggiorni e ostelli e tra le persone che incontravo mentre lavoravano erano stranieri come nelle nostre vigne del Piemonte. E’ incredibile che da un piccolo paese di poche anime sia partito un sistema pedagogico cui sono nate varie esperienze nel mondo, avevo 14 anni quando è morto don Milani, mia mamma e mia sorella avevano appena letto “Lettera ad una professoressa” ed già incominciavano a parlarne con me…lo spirito santo si muove nei momenti più inaspettati, a volte gli ambienti meno ricettivi sono i più ricettivi…

Ci si arriva solo con mezzi privati oppure a piedi (circa 10 chilometri quasi tutti in  salita) come ci sono arrivato io.

E’ stato detto di tutto e il contrario di tutto su don Milani, per essere più informarti basta visionare il sito dedicato alla Fondazione,  http://www.barbiana.it  Diversi gruppi partecipano a un percorso didattico, dove vengono organizzati molti eventi. Ho sostato qualche minuto al cimitero, piccolo, semplice, su don Milani una piccola tomba. In un piccolo riparo un album con vari scritti e ricordi di persone e gruppi che sono passati, anche uno stendardo scout.

 

Poi via verso Perugia; sul treno molta  gente, giovani stranieri, turisti: mi sono sentito come essere all’estero.

La Marcia per la pace Perugia-Assisi, voluta la prima volta da Aldo Capitini il24 settembre 1971, ha riunito circa 300.000  partecipanti con oltre 1.500 organizzazioni no-profit. Quest’anno l’iniziativa ha avuto un simbolo ufficiale, in occasio-ne del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e della L’ Assemblea dell’ Onu dei Popoli; un messaggio dedicato all’impegno della lotta alla miseria, all’ingiustizia e per rapporti commerciali più equi con i Paesi impoveriti. Si tratta di una maglia, un prodotto di alta qualità del commercio Equo e Solidale, realizzata in Bangladesh,

uno dei paesi più poveri del mondo, da artigiani e cooperative indipendenti nel sostegno ai poveri e alle donne, specialmente nelle aree rurali, contro ogni tipo di ingiustizia nel mondo. Si sono viste molte fasce rosse a sostegno della lotta nonviolenta in Birmania. La settimana precedente c’è stato un incontro di esponenti della società civile mondiale provenienti da cinquanta paesi, in particolare dall’Africa e dal Medio Oriente: si sono riuniti per mettere a punto l’agenda politica dei diritti umani, riflettendo sulle sfide più urgenti, sul ruolo e le responsabilità delle istituzioni e della società civile mondiale. Tra loro ci sono molte donne e uomini che rappresentano le vittime della miseria e dell’oppressione, delle guerre e della violenza, e che testimoniano l’impegno civile sui grandi problemi sociali, politici, ambientali, culturali del nostro tempo. Tra questi don Luigi Ciotti, Riccardo Petrella e Luisa Morgantini. Dopo il Forum Sociale Mondiale di Nairobi, l’Assemblea dell’Onu dei Popoli di Perugia ha rappresentato un’occasione unica per sviluppare la nostra capacità di lavorare insieme alla società civile mondiale e rafforzare le nostre alleanze per il cambiamento. Una considerazione: per motivi di famiglia non ho potuto  partecipare a queste iniziative per alcuni anni. È come se avessi fatto un sogno e mi fossi risvegliato ora. È passata una generazione, altri giovani, altre persone, studenti, gruppi di scout, molti stranieri. Ho sentito gli stessi slogan che si sentivano un tempo, ora con un entusiasmo diverso; ho visto meno partiti, più organizzazione civile e no-profit, con un volontariato che negli ultimi anni è aumentato decisamente.

Mi ritrovo con un’altra generazione a fianco, potrebbero essere i miei figli; è positivo che altri continuino l’impegno per la pace, ma sembra di ricominciare daccapo con le stesse cose che dicevamo trent’anni fa. Sono andato a rileggermi un articolo scritto tanti anni fa: ecco, potrei riscrivere oggi le stesse cose. Beh, di positivo c’è che molti, che erano impegnati con me, hanno continuato a lavorare in organizzazioni Onlus o in enti locali anche dovendo gestire una famiglia,

una professione, una casa.  Un amico mi disse: tu sei sempre Daniele, sono pochi che continuano con lo stesso impegno e coerenza come te.  Forse sono stato un eterno adolescente ma poi, a causa di gravi motivi di famiglia, non ho fatto scelte di vita radicali, sempre rinviando a tempi migliori.

Forse ora è il momento di farle …

 

…Daniele non guardare il passato, il futuro è davanti a te. Hai solo il dovere quotidiano. E’ il momento di fare le tue scelte….(Azzurra)

 

Per essere informati su ciò che si muove sui temi della pace e dei diritti:

Flavio Lotti e Grazia Bellini Coordinatori nazionali Tavola della Pace

Via della Viola 1, 06122 Perugia Tel. +39 0755736890 Fax +39 0755739337

info@perlapace.ithttp://www.perlapace.ithttp://www.tavoladellapace.it

Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani

via della Viola 1, 06122 Perugia tel. 075/5722479 – fax 075/5721234

info@entilocalipace.ithttp://www.entilocalipace.it

 

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