Gin e Gena a Monforte

Se non ci scontriamo con la ragione, non concluderemo mai niente. (Albert Eistein)

 

Torino, 17 giugno 2017

 

Carissimi,

 

il teatro comunale pieno in occasione di “Gin e Gena” che il ricavato è andato all’Apli. Oscar mi ha menzionato dicendo che conosco molte associazioni e questa fa la 187. Sono 187 il numero che ho presentato su TDF. Vi riporto il prossimo articolo che sarà pubblicato su TDF.

Oscar mi fa “applaudire” mettendomi sullo stesso piano degli attori, dei tecnici: “Gira per tutto il Piemonte e fotografa anche voi mettendovi su il suo blog”: Mi fa da “cassa da risonanza”, che attraverso il blog, nella gratuità, semino speranza.

Gin e Gena van për more, dis ch’i torno a ondes ore. Ondes ore son sonà, Gin e Gena son ëncora nan tornà”

Gin e Gena: una filastrocca, una canzoncina per bambini, un tempo molto conosciuta, che ha per protagonista una stralunata coppia che non si sa mai bene cosa stia facendo, dove stia andando e soprattutto quando ricomparirà in scena, nonostante le rassicurazioni di un pronto ritorno.

I protagonisti sono proprio loro, Gin e Gena, marito e moglie attempati e un po’ fuori di testa; ma a chi dei due si può dare più fiducia? Chi dice la verità? O non sarà che ognuno ha un proprio modo di “dire la verità”?

Tutta la loro vita scorre in un continuo modificarsi del punto di vista da cui le varie vicende vengono guardate e raccontate ed il pubblico è coinvolto in un ironico gioco che, in ogni scena, cambia le carte in tavola: a volte i personaggi barano, a volte sono prigionieri della loro ingenua sincerità.

Ma che cos’hanno da nascondere “Gin e Gena”? Che cosa li rende tanto simpatici nella loro disarmante debolezza? Quale il segreto del loro amore? Come fanno ad essere ancora così divertenti e “divertiti” di fronte alla vita, nonostante si intuisca sin dall’inizio che il loro percorso non è stato dei più facili?

Una favola moderna, in cui il “lieto fine” può sembrare più o meno “lieto” a seconda dell’angolazione e da cui lo si guarda.

Tenerezza e distacco, ironia e sorrisi sono gli ingredienti di questa commedia e Gin e Gena riusciranno a farsi amare e capire, lasciando una scia di malinconia quando dovranno andarsene perché, anche su di loro, calerà il sipario.

A.P.L.I. Associazione Plesso Lesi Italiana

http://www.iragazzidelplesso.it

info@iragazzidelplesso.it

 

 

Sabato 17 giugno alle ore 21 teatro comunale di Monforte d’Alba a favore dell’APLI (associazione Plesso Lesi Italiana che illustrerà i propri scopi e finalità e avvierà una raccolta di fondi a sostegno delle attività svolte), in occasione di “Gin e Gena” spettacolo a favore dell’Associazione Plesso Lesi Italiana. Ingresso libero con offerta….

 

 

 

 

…e la speranza continua…agosto/settembre 2017/185

 

a cura di Daniele Dal Bon

BLOG – https://danieledalbon.wordpress.com/

Email: vagabondodellasolidarieta@gmail.com

 

 

Alcune persone vedono le cose per come sono e si chiedono: “Perché”?

Io oso sognare cose che non sono mai state e dico: “Perché no?”    (George Bernard Shaw)

 

 

Carissimi,

 

Questa è la n. 185’ esperienza che pubblico su “TDF” da l’ottobre del 1996. Cambiato due volte titolo, due volte numerazione e in due periodi omesso la numerazione. Ho voluto ricordarlo perché effettivamente sono “molte” le esperienze presentato, talvolta ripetute e ripubblicate aggiornate. Comunque sono esperienze “piccole”, positive con la “gente”. Con la tecnologia che ci supera non è necessario pubblicarle: basta digitare su un qualsiasi “motore di ricerca” che si ritrovano i testi e soprattutto le foto, di bassa risoluzione. Ma è importante capire, conoscere, viaggiare, andare da chi lavora per e con la gente e soprattutto capire che “non tutto è oro quello che luccica”.

E’ 50 anni che è morto don Milani, di una ricca famiglia ebrea. Ci sono andato nel 2006 dopo più di dieci anni che non viaggiavo più. La rubrica avrebbe dovuto essere pubblicata su “TDF” invece ne ho fatto solo una “Lettera agli amici”. Nell’ occasione era stata organizzata la marcia della pace. Pubblico ora le mie impressioni di dieci anni fa. Aggiungo che moltissime “esperienze che ho pubblicato” sono il seme di don Milani. Francuccio Gesualdo del “Centro Nuovo Sviluppo della Pace” era un suo allievo.

 

Per motivi di famiglia non ho potuto partecipare a queste iniziative per alcuni anni. È come se avessi fatto un sogno e mi fossi risvegliato ora. È passata una generazione, altri giovani, altre persone, studenti, gruppi di scout, molti stranieri. Ho sentito gli stessi slogan che si sentivano un tempo, ora con un entusiasmo diverso; ho visto meno partiti, più organizzazione civile e no-profit, con un volontariato che negli ultimi anni è aumentato.

Mi ritrovo con un’altra generazione, potrebbero essere i miei figli; è positivo che altri continuino l’impegno per la pace, ma sembra di ricominciare daccapo con le stesse cose che dicevamo trent’anni fa. Sono andato a rileggermi un articolo scritto tanti anni fa: ecco, potrei riscrivere oggi le stesse cose. Beh, di positivo c’è che molti, che erano impegnati con me, hanno continuato a lavorare in organizzazioni Onlus o in enti locali anche dovendo gestire una famiglia, una professione, una casa.  Un amico mi disse: “tu sei sempre Daniele, sono pochi che continuano con lo stesso impegno e coerenza come te”.  Forse sono stato un eterno adolescente ma poi, a causa di gravi motivi di famiglia, non ho fatto scelte di vita radicali, sempre rinviando a tempi migliori.

Forse ora è il momento di farle …

 

…Daniele non guardare il passato, il futuro è davanti a te. Hai solo il dovere quotidiano. E’ il momento di fare le tue scelte….(Azzurra)

 

Ora è necessario leggere, approfondire e soprattutto “mettere in pratica” modificando il nostro stile di vita.  Ho letto ora due libri che danno un idea della storia vissuta:

 

Orizzonti internazionali a Torino

a cura di Dora Marucco e Cristina Accornero

Donzelli Editore Euro 30,00

 

E poi “Piano piano, corso di avvicinamento alla lingua italiana per adulti stranieri”, presentato durante il Festival Migranti di Alba, Edizioni Guerini Studio/Fondazione Migrantes Euro 16,50 di Michela Borio e Patrizia Ricker. Il Festival è terminato con l’intervento di Fredo Olivero assieme a Carlo Petrini:  “sarà il nostro stile di vita a cambiare dove potremmo vivere tutti insieme…”

 

Aggiungo il libro di Luca Ricolfi “Sinistra e popolo, il conflitto politico nell’era dei populismi, Longanesi, euro 16,90.

 

Sono utili per conoscere, capire il passato, il presente ed “inventare” futuro. La storia non si fa né con i sè e né con i ma, però aiuta capire dove stiamo andando. E soprattutto parlarsi tra di noi, confrontarsi, riprendere in mano la “politica” che manca anche nelle nostre riunioni: quello che ho ascoltato in “trent’anni” nelle varie “esperienze” che ho visitato.

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