4 giugno 2017 Alpini a Monteu Roero

L’essenza dell’ottimismo è la forza di tenere alta la testa, quando sembra che tutto fallisca. (Dietrich Bonhoffer)

ALPINI

Torino, 10 luglio 2017

 

Era il mese di giugno del 2000, ero appena arrivato al Ciabot con mia mamma: faceva molto fatica a viaggiare, non vedeva mai l’ora di essere nuovamente a “casa sua” a Torino, nel Roero stava bene, era orgogliosa di parlare delle sue origini, i suoi parenti (pochi), mio padre era figlio unico e mia mamma erano in tre, di cui un suo fratellino morì a undici anni causa della difterite.

In quei giorni mi telefonò Rosanna di Valpone, fondatrice della Proloco, chiedendomi, se potevo andare a Canale a fotografare il primo raduno degli Alpini del Roero: suo marito Lino è alpino.

E poi anno dopo anno, una scappata l’ho sempre fatta, anche a Torino, in occasione del centenario dell’Unità d’Italia. E quest’anno è stato il 4 giugno a Monteu. Non potevo andarci, ho fatto una scappata mentre andavo dalla mia famiglia al cimitero.

 

 

 

 

 

…per quegli uomini vigili sui monti la guerra contro l’oppressore era già il significato della vita stessa. Così nacquero i partigiani. Enrico Martini Mauri

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ALPINI, ITALIANI, PARTIGIANI: NOMI, DESTINI, EROISMI DI UNA GENERAZIONE CHE HA COMBATTUTO PER LA LIBERTÀ

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Partigiani Penne Nere è uno dei libri più importanti mai pubblicati sulla storia della Resistenza italiana. Importante perché scritto da uno dei più autorevoli comandanti partigiani del Nordovest, fondatore di una delle formazioni più strutturate del Piemonte e d’Italia, il 1° Gruppo Divisioni Alpine, che al 25 aprile 1945 conterà oltre 5000 uomini bene armati e addestrati. Importante perché quel comandante era un ufficiale degli Alpini, che nei giorni successivi all’8 settembre 1943 scelse di continuare a combattere, contro gli invasori tedeschi e contro la Repubblica di Salò. Fino alla loro definitiva sconfitta. Fino alla Liberazione. Importante perché descrive, giorno per giorno, i fatti e i protagonisti della guerra partigiana nel Cuneese: Boves e la battaglia della val Casotto, i 23 giorni della Repubblica di Alba (cantati dal suo partigiano scrittore: il «caro Beppe» Fenoglio), il lungo inverno 1944-45, la liberazione di Torino.

 

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