Confronti

Torino, 11 luglio 2017

 

Carissimi,

 

buona serata e poi vi publicizzo una rivista “Confronti” ultra decennale, si chiamava “Com Nuovi Tempi” intorno all’area dei Cristiani per il Socialismo e le Comunità di Base. E’ stata molto nominata nel 1974 quando l’abate don Giovanni Franzoni (ancora vivente si schierò contro il referendum del divorzio e questo gli costò la sospensione a divinis. In quell’epoca furono criticati anche don Milani e don Mazzolari. Mi ero abbonato nel 1974 (morì mio padre a 61 anni appena andò in pensione). Don Franzoni lo conobbi ai “Gruppi Cristiani di Solidarietà” nel 1987 a Rio de Jameiro. Su don Milani mia mamma e mia sorella lessero “Lettera ad una professoressa” e mia mamma ne era stata entusiasta perché finalmente la Scuola era per tutti. Lei che aveva fatto la quinta elementare al Paese facendosi tre chilometri nell’andata e tre al ritorno. In inverno andarono con gli zoccoli e quanti rosari dicevano per la strada. Conobbi Francuccio Gesualdo, allievo di don Milani, fondatore del “Centro Nuovo Modello di Sviluppo” a Vecchiano. Insieme partecipammo al “MCS Movimento di Controinformazione sul Sottosviluppo”.

 

Vi presento “Confronti” e un libro di una storia vera, una delle tante che oggi si vengono a sapere.

 

Il numero di luglio/agosto di Confronti si apre con l’invito alla lettura del direttore Claudio Paravati, nel quale si ricorda la “Ex nihilo Zero Conference”, il primo grande incontro della European Academy of Religion che si è tenuto a Bologna dal 18 al 22 giugno scorsi. In quell’ambito, Confronti ha co-organizzato un’intera giornata di studio, comprensiva di tavola rotonda su “Riforme, religioni, Europa”.

 

Nell’editoriale di Felice Mill Colorni si analizzano le prospettive dell’Unione europea e le sfide che l’attendono alla luce degli ultimi appuntamenti elettorali, in particolare in Francia.

 

È dedicata al Brasile la riflessione di Teresa Isenburg (docente di Geografia economico-politica all’Università di Milano) sul “golpe” che ha visto la destituzione della presidente Dilma Rousseff e la sua sostituzione con Michel Temer.

 

Al voto nel 2018 e con il Consultellum? Nell’editoriale di Adriano Gizzi (della redazione di Confronti) si fa il punto della situazione sulle leggi elettorali: dalle sentenze della Consulta ai tentativi di riforma.

 

Medio Oriente: chi sale e chi scende. Nel complesso puzzle della regione, si inserisce la crisi tra Arabia Saudita e Qatar. I tentativi di Trump di recuperare il terreno perso in Medio Oriente e il ruolo crescente di potenze quali la Turchia, la Russia e l’Iran. Servizio del caporedattore Mostafa El Ayoubi.

 

Immigrazione: «Più integrazione significa più sicurezza». In questa intervista concessa a Mostafa El Ayoubi, la leader radicale Emma Bonino spiega a Confronti la campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene”, una raccolta firme su una legge di iniziativa popolare in materia di immigrazione per superare la Bossi-Fini, promossa da Radicali italiani e altri movimenti e associazioni.

 

Secolarismo, pluralismo, privatizzazione della religione. Una riflessione dello scrittore e saggista Gino Battaglia a partire da un recente saggio di Stefano Allievi. Segue un articolo della sociologa delle religioni Maria Immacolata Macioti, che analizza un saggio di Peter Berger nel quale il sociologo e teologo scomparso a fine giugno sviluppava un’autocritica per aver accettato la validità della cosiddetta “teoria della secolarizzazione”.

 

Finanza etica e decrescita felice. I due temi vengono affrontati rispettivamente da Riccardo Milano (che è stato responsabile delle relazioni culturali di Banca popolare etica) e Serge Latouche, intervistato per Confronti da Alice Tinozzi. Il filosofo ed economista francese spiega come la sua idea di decrescita non sia un “ritorno alla candela”, come molti pensano, ma una risposta realistica alle gravi emergenze del presente.

 

L’evangelo, il criterio per valutare Maria. I messaggi che i/le veggenti affermano di aver ricevuto dalla Madonna spesso mescolano le più pure e decisive parole di Gesù con categorie culturali caratterizzate e segnate da modelli datati, chiusi e teologicamente insostenibili. Servizio di David Gabrielli e Marco Papasidero (dottore di ricerca in Storia delle forme culturali euro-mediterranee).

 

La Russia mette fuorilegge i Testimoni di Geova. Come si legge nel servizio di Renato Fileno, si sono inasprite le persecuzioni nei confronti dei Testimoni, tanto che una sentenza della Corte suprema russa vieta loro ogni attività. Attesa per il 17 luglio l’udienza d’appello.

 

Le metafore teologiche di Karl Marx. È passato un secolo e mezzo dalla pubblicazione del primo libro del “Capitale”. Il filosofo tedesco utilizza numerose metafore teologiche molto efficaci, che dimostrano il lato “demoniaco” del capitalismo, come spiega in questo articolo Simone Lanza, che conduce “400 colpi” su Radio Beckwith Evangelica.

 

Il giornalista e scrittore Roberto Bertoni ci ricorda i novant’anni dal caso di Sacco e Vanzetti, i due anarchici italiani giustiziati in un’America a un passo dalla disperazione.

 

Gisella Giambone, partigiana “antieroica”. Incontro di Piera Egidi Bouchard (giornalista e scrittrice, è stata anche insegnante e pastora locale battista) con la partigiana piemontese, che spiega a Confronti come sia nato il suo impegno nella lotta di Liberazione.

 

 

 

Le rubriche

 

Crisi nel Golfo: l’Africa si schiera. Nella consueta rubrica “Diario africano”, curata da Enzo Nucci (corrispondente della Rai per l’Africa sub-sahariana), si analizzano le diverse prese di posizione dei Paesi africani rispetto alla crisi tra Arabia Saudita e Qatar.

 

Testimoni di una speranza ancora viva. Il 12 giugno si è tenuto a Ronco Cossato, in Piemonte, un incontro tra monsignor Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea, e Giovanni Franzoni (fondatore della Comunità di base di San Paolo a Roma e curatore della rubrica “Note dal margine” su Confronti), unici “padri” italiani del Concilio Vaticano II ancora in vita.

 

L’arte sikh: la metafora della spiritualità. La rubrica  “Arte e religioni” prosegue con un articolo di Katiuscia Carnà, dottoranda in Sociologia delle religioni.

 

E corre, corre, corre la locomotiva di Angela Merkel. La rubrica “Spigolature d’Europa” di Adriano Gizzi è dedicata questo mese alle elezioni politiche di settembre in Germania.

 

Ucraina: continua la disfida tra “uniati” e ortodossi. Luigi Sandri (della redazione di Confronti) si occupa del contrasto religioso e politico sempre più aspro tra i greco-cattolici e gli ortodossi legati a Mosca.

 

Giuliano Ligabue (della redazione di Confronti) recensisce il libro di Enzo Bianchi e Goffredo Boselli “Il vangelo celebrato”.

 

Le altre notizie

Francia, Minori, Migranti, Chiesa cattolica, la scomparsa di Ettore Masina e Luigi Pedrazzi.

 

 

Un libro-verità sui Carmelitani Scalzi e le reticenze di Santa Romana Chiesa

 

Il dossier all’esame di papa Francesco su uno scandalo a luci rosse

e la storia vera della relazione tra un alto prelato e una professoressa ripropongono  con urgenza

il tema del celibato ecclesiastico

Uno scandalo sessuale ambientato, di notte, tra i viali di Villa Borghese e le stanze del vicino convento. E una passione lunga una vita tra un insigne reverendo, a lungo ai vertici di una delle maggiori congregazioni della Chiesa, e una professoressa romana, oggi in pensione. La trasgressione, le lusinghe della carne e i tormenti d’amore in ambiente religioso sono al centro de “La tentazione” (Centauria, in uscita il 13 aprile), l’ultimo libro di Fabrizio Peronaci, giornalista d’inchiesta del Corriere della sera, già autore di due volumi sul mistero della scomparsa di Emanuela Orlandi.

Il racconto, basato su fatti realmente accaduti, si snoda lungo un doppio binario. Il primo parte dallo scandalo a luci rosse esploso nell’ottobre 2015 nell’ordine dei carmelitani scalzi, per il quale Jorge Mario Bergoglio pronunciò pubbliche scuse a nome della Chiesa. Il clamore dei media fu intenso, quanto breve. Ma il reporter autore dello scoop continuò a indagare, portando a galla il dossier secretato, inviato a papa Francesco, relativo a episodi di sesso a pagamento in seno alla Casa generalizia dei seguaci di Santa Teresa d’Avila. Una vicenda torbida, mai conclusa con un regolare processo canonico, nonostante le esortazioni alla trasparenza venute anche dall’interno della gerarchia ecclesiastica.

La passione è invece quella esplosa a metà degli anni Sessanta tra il carmelitano Edoardo Raspini, all’epoca Padre Superiore della Provincia Romana, e una insegnante di lettere. Compagno premuroso e papà di due figlie – da lui riconosciute ufficialmente – «Eddy» passava ogni giorno molte ore con l’amata, per poi all’alba indossare la tonaca e tornare tra i confratelli a condividere pasti, celebrare messe, gestire le finanze comuni. Una doppia vita scandita da cene clandestine al ristorante, incontri in un alberghetto sulla via Flaminia, fughe al mare per ritagliarsi un loro spazio, sesso in auto (una Fiat Primula anni Sessanta), prelievi irregolari di danaro dalle casse della confraternita. Fino a che – nel giugno 1975 – la già rocambolesca relazione si trovò ad affrontare un’ulteriore prova: il coinvolgimento dello stesso padre Edoardo e di tre confratelli nel furto di un prezioso quadro secentesco del “Gherardo delle Notti” dal convento di Monte Compatri. L’opera, valutata nell’ordine dei milioni di euro, non è stata ancora ritrovata. Secondo la meticolosa e a tratti quasi divertita ricostruzione in presa diretta della professoressa, il “Gherardo” fu esportato illegalmente da due malavitosi ospiti della congregazione, in occasione di un viaggio su un’Audi prima in Svizzera e poi in Austria, presenti sul sedile posteriore proprio la Dama Nera (così ribattezzata nel libro) ed «Eddy», futuro padre delle sue bambine.

Fabrizio Peronaci riporta in vita in queste pagine un’incredibile storia vera, che lega insieme gli scandali dell’attualità, l’affresco di un’epoca e la lunga testimonianza di colei che fu la «moglie» del religioso. Traccia il profilo di due figure memorabili: una donna indomita, determinata a restare accanto al suo uomo a ogni costo, e un frate incapace di scegliere tra passione e vocazione. E ci spinge a interrogarci sui destini di una Chiesa in crisi anche a causa di un obbligo di castità continuamente disatteso, da più parti condannato, forse impossibile.

 

“Eddy era un uomo capace di gesti straordinari e di gran mascalzonate, come in fondo è la vita. Ha scelto me, mi ha amata, ha dato e ricevuto attenzioni, ma alla fine ha preferito un altro. Non è facile competere in amore, quando il tuo rivale è Dio.”

 

Fabrizio Peronaci, giornalista professionista, è caposervizio nella redazione romana del «Corriere della Sera» da oltre vent’anni. Tra i suoi libri Mia sorella Emanuela (con Pietro Orlandi, Anordest, 2011) e Il Ganglio (Fandango, 2014). Su Facebook: «Giornalismo investigativo by Fabrizio Peronaci».

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