1990: Sant’Anna di Monteu Roero, 18 luglio 2017 e Nicaragua 1979

 

Carissimi,

 

Ho letto su “La Stampa”, una notizia che riporto; il 21 luglio ci sarà a Govone il 29’ Premio Giornalistico  del Roero Arneis”.

Ventinove anni sono passati e quasi dieci anni che non ne sono testimone se non sporadicamente. Mi ricordo quante corse facevo, prendevo dei permessi dal lavoro, per venire in campagna con mia mamma e la raggiungevo perché era già partita con mia sorella. Tutto quello che inizia finisce, e poi la tecnologia ci fa “smettere” alcune cose per riprenderne di nuove.

Vi riporto le foto del 1990, la prima volta che fotografai, il premio e la cena, è stata una festa che era stata organizzata in collaborazione con il “Comune di Monteu Roero”: molte iniziative sono nate.  C’erano tanti giovani che mia sorella piaceva vederli lavorare con tanto entusiasmo, ora sono sposati e impegnati in altre attività.

Personalmente ho stampato un libro nel 2004, non ci sono più copie, sugli avvenimenti di Monteu e delle frazioni. Stò archiviando e mettere il tutto su un Dvd.

 

Domani è anche il 38’ Anniversario della Rivoluzione Sandinista, sono stato nel 1982, 35 anni fa con Padre Testa e don Fredo Olivero. Ho stampato, in digitale, alcune copie delle mie esperienze in Nicaragua di questi anni. Piacerebbe tornarci e ritornare nei luoghi dove sono stato. Ma non so!

 

Le mie impressioni, i miei commenti sono già stati scritti in questi libri che riporterò sul blog nella sezione Liber prossimamente!

 

VENERDÌ 21 LUGLIO ALLE 18 NEL CASTELLO DI GOVONE Un Premio speciale per chi racconta il mondo del Roero.

 

Una felice intuizione nata da Giovanni Negro e altri pionieri a Sant’Anna di Monteu ventinove anni fa, oggi il Premio Giornalistico del Roero continua ad essere una tappa significativa per il territorio. Venerdì 21 luglio alle 18 nella splendida cornice del Castello di Govone ci sarà la premiazione 2017. Saranno sette i giornalisti che riceveranno l’ambito riconoscimento: fanno parte della carta stampata, della tv, del web a livello locale, nazionale e internazionale. Sono coloro che hanno scritto del Roero, scoprendone alcuni aspetti, esaltando le eccellenze, facendo conoscere questa suggestiva terra

racchiusa tra le Rocche nel mondo. «Sono fiero di questo Premio – spiega Giovanni Negro. – Sta funzionando molto bene e cresce di anno in anno. Anche quest’anno la giuria ha fatto fatica a scegliere coloro che verranno premiati perchè sono arrivati alla segreteria tantissimi articoli, tutti molto belli e validi, che parlano di questa nostra bellissima terra che è il Roero dove tanto è stato fatto ma tanto resta ancora da fare. Ogni anno, proprio in occasione della cerimonia di premiazione, sollecito, invito, sprono le amministrazioni a fare sempre di più per promuovere il Roero e le sue eccellenze, che

sono davvero tante, alcune più conosciute altre che devono ancora trovare una loro strada». Guardando il tempo che passa, Negro aggiunge: «Sono contento di vedere che le nostre colline continuano a fiorire, c’è molta sensibilità verso l’ambiente, il rispetto per la natura, il voler proteggerla. Basti pensare all’uso dei diserbanti che un tempo venivano utilizzati senza molti scrupoli, oggi invece abbiamo vigne e campi non trattati con questi prodotti dannosi. E un’altra cosa che mi rende orgoglioso è vedere che sono tanti i giovani che hanno preso in mano le cantine dei genitori, dei nonni e le portano avanti con grande passione. Il Consorzio di Tutela del Roero, nato solo alcuni anni fa, è fatto soprattutto di viticoltori giovani, che credono nella nostra terra e nei buoni frutti che questa ci dà. Il Premio giornalistico vuole riconoscere proprio chi ha scoperto queste nostre particolarità e continua a farle conoscere, a divulgarle in tutto il mondo. Con i premiati di venerdì saranno 169 i riconoscimenti assegnati in questi 29 anni». La cerimonia terminerà con l’AperArneis dove si potranno degustare i

buoni piatti preparati dal ristorante Castello di Govone. Saranno presenti dieci bancarelle che propongono i prodotti del territorio roerino e cuneese, dai pregiati vini alle tinche di Ceresole, ai prodotti degli orti, la carne e tanto altro ancora. «Ringrazio tutti i volontari che ci aiutano nell’organizzazione della giornata, le Pro Loco che fanno molto durante trutto l’anno, i viticoltori e i giornalisti che divulgano questo bel Roero. Quest’anno abbiamo una nuova segreteria con Gian Mario Ricciardi che ringrazio per aver accettato l’incarico. Un grosso grazie va a Giancarlo Montaldo che fino allo scorso anno ha seguito il Premio e poi, per motivi familiari, non ha più potuto portare avanti il progetto». Aggiunge Ricciardi: «Il Premio Giornalistico del Roero è una tappa importante, una buona intuizione avuta da questo gruppo di volontari tanti anni fa per far parlare del Roero nel mondo. Un obiettivo che il Premio ha sicuramente centrato . Sono salito su questo treno in corsa e ci sono salito volentieri». I vincitori saranno svelati solo venerdì, ma mentre si sta per celebrare la 29esima edizione, l’organizzazione ha già in mente il 2018, quando il Premio arriverà ad un traguardo importante: trent’anni. Conclude Ricciardi: «Abbiamo già in serbo delle sorprese. Ho idee che confronterò con l’associazione perchè vorre già partire nell’autunno ad inviare il bando in giro per il mondo in varie lingue, dal tedesco al russo, al cinese, spagnolo, francese, in modo che possa diventare sempre più internazionale».

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