Nicaragua

Il nostro Signore ha scritto la promessa della Resurrezione non solo nei libri, ma in ogni foglia di primavera. (Martin Lutero)

 

Torino, 24 luglio 2017

 

Carissimi,

il nuovo parroco della Chiesa degli Angeli a Managua in Nicaragua ha cambiato l’arredamento togliendo tutti i “murales” fatti nel 1982 dal pittore Sergio Michelini, italiano, quando andai per la prima volta in Centro America nel “campo di lavoro” organizzato da don Fredo e Padre Testa con il contributo di solidarietà da parte del Comune di Torino. Dopo 30 anni è “importante” tornarci, andare a vivere con la gente alla terza generazione.

La prima immagine è il prima e il dopo, poi la Chiesa e poi alcune delle mie immagini scattate in questi anni. Già nel 1990, quando il governo Sandinista rimase sconfitto dalla Uno (una serie di partiti che si sono uniti per sconfiggere l’Fsln) furono cancellati i murales del Parco Velasques nel centro della città. Poi nel 2010 il presidente Daniel Ortega costruì il nuovo Parco Velasquez, con un parco giochi per i bambini ed un ristorante popolare. Adiacente fece costruire come “L’Italia in Miniatura” a Rimini, la “Città Vecchia di Managua”; inoltre una grande mostra a cielo aperto sulla guerra e la liberazione in Nicaragua.

Sergio Michelini è un artista che negli ultimi tempi ha “costruito” il Parco Arte Vivente a Torino in via Zini che è un Centro sperimentale d’arte contemporanea che comprende un sito espositivo all’aria aperta e un museo interattivo; oltre ad organizzare esposizioni artistiche come Experimenta.

INVIA L’APPELLO PER LA SALVAGUARDIA E IL RESTAURO DEL COMPLESSO ARTISTICO-MONUMENTALE DELLA CHIESA DI SANTA MARIA DE LOS ANGELES A MANAGUA – NICARAGUA

Da qualche mese presso la chiesa di Santa Maria degli Angeli di Managua, Nicaragua (che molti conoscono chi personalmente chi a distanza, per le sue belle opere e murales che rappresentano anche momenti della rivoluzione popolare sandinista), si è insediato un nuovo parroco che ha distrutto  tutta l’area del presbiterio , tra cui un piano di 286 piastrelle di ceramica policroma che, secondo il parere degli esperti, era parte integrante e assolutamente determinante di tutta la MONUMENTALE ARTISTICO.

L’Associazione Italia-Nicaragua, a nome del “Comitato pro restauro”, chiede di inviare (dal  sito http://www.itanica.org/wordpressa) alle autorità del Nicaragua  la seguente lettera:

“Sono italiano amico del Nicaragua e del suo popolo.

Ho appena saputo della distruzione di tutta l’area del presbiterio a nella chiesa di S. Maria de los Angeles nel Barrio Riguero a Managua, compreso un pavimento di 286 piastrelle di ceramica policroma che, secondo gli esperti, era parte integrante e assolutamente determinante di tutto il COMPLESSO ARTISTICO MONUMENTALE. Questa storica opera d’arte, oltre ad essere patrimonio artistico e culturale del Nicaragua, è una delle più famose opere, riconosciuta a livello mondiale, dell’arte sacra ispirata alla Costituzione pastorale “Gaudium et Spes” del Concilio Vaticano II e alla lettera agli Artisti di Giovanni Paolo II.

Come italiane sono particolarmente orgoglioso di aver partecipato in qualche modo alla realizzazione di questa rinomata opera d’arte nicaraguense, sia finanziandone la realizzazione, sia con la creatività e i suggerimenti di alcuni dei nostri artisti e personalità di grande prestigio, come il teologo Giulio Girardi e il padre francescano Bernardino Formiconi. Diversi critici e storici dell’arte concordano sul fatto che il Complesso Artistico Monumentale deli Riguero, oltre ad essere “il massimo esempio del muralismo nicaraguense”, è un contributo assolutamente innovativo nei concetti e nelle metodologie delle arti plastiche moderne e contemporanee, soprattutto rispetto alla “poliangolarità” e all’integrazione plastica. Per tutte queste ragioni rivolgo un appello appassionato e sincero, ma estremamente rispettoso, a tutti i nostri fratelli del Nicaragua, alle istituzioni dello Stato e alla Conferenza Episcopale del Nicaragua, nonché alla Provincia francescana del Centro America, affinché si possa ricostruire completamente l’area presbiterio della chiesa di Santa Maria de los Angeles nel Barrio Riguero a Managua, con il pavimento in ceramica policroma e con l’altare, il leggio e il fonte battesimale. Chiedo inoltre che si possa attivare il Piano di Restauro di tutte le opere e l’apertura al pubblico nazionale ed internazionale come proposta dall’Istituto Nicaraguense della Cultura nel mese di luglio 2016. Ringraziandola per la cortese attenzione e sperando in una risposta positiva alla presente, la saluto molto rispettosamente”.

Sono passati ben 18 anni dalla morte di Pasquale Cavaliere.

Al “Caffè Roberto” in via Garibaldi 30 a Torino, lunedì 24 luglio 2017 dalle ore 19.00 a ricordarlo saranno gli amici di sempre. Durante la serata Gisella Bein leggerà alcuni brani del libro “Il Cavaliere dell’Arcobaleno – Una vita vissuta con coraggio e un sorriso” di Davide Pelanda (ed. Ananke 2009).

Gisella Bein, attrice diplomata alla scuola del Teatro Stabile Torino, si deve essere sicuramente incrociata con Pasquale Cavaliere sulle vicende dei desaparcidos argentini: con Massimo Carlotto, ha portato in scena in tutto il mondo, in America Latina e alla Camera dei deputati italiana, lo spettacolo “Più di mille giovedì – la storia delle Madres de Plaza de Mayo”.

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