Ad Alba, la Biblioteca del Tempo

Pace agli uomini e alle donne di buona volontà,

alle ragazze e ai ragazzi di buona volontà,

a tutti i bambini di buona volontà…..

A chi ama dormire ma si sveglia sempre di buon umore.

A chi saluta ancora con un bacio.

A chi lavora molto e si diverte di più.

A chi va in fretta in auto, ma non suona ai semafori.

A chi arriva in ritardo ma non cerca scuse.

A chi è felice il doppio quando fa a metà.

A chi si alza presto per aiutare un amico.

A chi ha l’entusiasmo di un bambino, ma pensieri da uomo.

A chi vede nero solo quando è buio.

A chi non aspetta Natale per essere buono.

A tutti coloro che donano con gioia se stessi

 

Alba, 12 agosto 2017

 

ad Alba  venerdì 9 giugno 2017 presso la sala conferenza della Banca d’Alba, in via Cavour, alle ore 17, un evento polivalente capace di coniugare l’allegria canterina del piccolo coro di Valle Talloria, preparato da Simona Colonna, l’arte  spontanea degli alunni seguiti dalla mitica maestra Giovanna, la solidarietà per le giovani studentesse del progetto “Tutte a scuola” che il CIFA di Torino segue in Etiopia e dai sempre più numerosi collaboratori della rivista Langhe.

Una bella cittadina, Alba, zona residenziale come la zona Crocetta a Torino, 30 mila abitanti con 30 banche. Ora c’è il Servizio Ferroviario Metropolitano con in un’ora e 20 minuti si è a Torino sostando in alcuni paesi.  Paese di Beppe Fenoglio, dopo la guerra, Alba si è liberata da sola con la sua gente.

 

E ora vi presento il mio progetto della “Biblioteca del Tempo” (AIRBNB?)

 

Biblioteca del Tempo

Prachiors (dal greco “Prato

Chiuso”)

OPEN HOUSE  (casa aperta)

al Ciabot di Mamma Rita

Per l’uomo, l’avvenire è più importante dei passato e del presente.

La storia è destinata a ripetersi. Nel passato si vedono problemi simili: simili, mai uguali, ai nostri. Il passato è un buon maestro per aiutarci nel nostro presente ed illuminare il nostro futuro.

 

TANTE FOTO, TANTE STORIE

OGNI FOTO HA QUALCOSA DA RACCONTARE

“Cortometraggi statici”. Foto che parlano da sole, presentano la vita delle persone nella loro quotidianità,

…una piccola biblioteca cartacea e “multimediale” dove si possono organizzare dei momenti d’incontro, visionare l’archivio fotografico permanente. Un piccolo Ciabot contadino vissuto nella memoria, con una biblioteca contenente, circa 1000 volumi e un archivio digitale di circa centomila immagini: dei “cortometraggi statici” dove le foto parlano da sole. Un museo fotografico analogico e digitale.

..in un’area verde di vigneti e delle colline del Roero (tra il Monferrato e le Langhe nella  terra del vino genuino, di Cesare Pavese e di Beppe Fenoglio) sorge in un’area ricca di richiami storici un “Ciabot” in cui ognuno può trascorrere una serata in allegria, dei momenti di riflessioni, di silenzio, alcuni giorni di pace e serenità,  un incontro di solidarietà tra amici come una riunione, una grigliata, una mostra fotografica;  creare delle occasioni di incontro e di dialogo, un piccolo centro studi; una casa a disposizione per gestire, proporre e realizzare attività a carattere naturalistico e di solidarietà,  un punto di riferimento sociale.  Un Centro di ritrovo per delle escursioni sui sentieri del Roero che attraversano le caratteristiche Rocche, un luogo che potrebbe aiutare ad aumentare l’attenzione verso il territorio a delle iniziative attorno, nei confronti delle azioni positive che favoriscano la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Una casa a gestione solidale che si “potrebbe vivere” insieme avendo reciproci diritti e doveri nel senso civile ed usuale del termine ma “soprattutto” dal punto di vista etico, avendo in comune delle disponibilità. Vivere dell’essenziale attraverso il  baratto come ad un tempo che fu, con a disposizione la tecnologia di oggi. Molti stanno vivendo con il baratto, con lo scambio, grazie ad internet con i suoi numerosi siti. Ed i vecchi lavoratori? Come i taxisti, e gli autotrasportatori. Ma ci si chieda: si può combattere una rivoluzione culturale ed economica con i vecchi argomenti di un mondo che va a scomparire? Non sarà il caso di anticipare il futuro anziché opporvisi?

Stò pubblicando, come post “le mie esperienze” (all’interno di ognuna il mio patrimonio fotografico) incominciando da “Essere” aggiornato, che è stato il libro pubblicato nel 2010 in cartaceo. Sul blog come potete vedere sulla prima pagina ci sono tre settori:

1) Seguimi nel mio viaggio

2) Vi presento il mio blog (da aggiornare)

3) Liber, lo scaffale dove scriverò tutti i “titoli” dei libri della mia “Biblioteca del Tempo” che sono soprattutto sulla memoria e poi aggiungerò le “mie esperienze che a “richiesta” verranno stampate con le foto, è un lavoro per il futuro, qualsiasi utente come uno studente che deve fare una tesi, cercando un libro, attraverso i motori di ricerca, soprattutto Google, viene sul mio blog e così se è vicino al “Ciabot” invece di andare in una biblioteca nazionale viene alla “Biblioteca del Tempo” dove potrà visitare il piccolo museo contadino, fotografico, digitale/analogico/ ed è un piccolo centro studi nel Roero in mezzo alle vigne dove potrebbe fermarsi qualche giorno per riposare.

 

Pubblicato l’elenco della mia “Biblioteca del Tempo”, se desiderate leggere alcune esperienze mi scrivete. Aggiungo i miei recapiti:

 

danieledalbon@yahoo.it

vagabondodellasolidarieta@gmail.com

danieledalbon2014@libero.it

 

 

Note logistiche:

 

Per arrivarci in auto: prendere la strada per Carmagnola, alla rotonda grossa di Carmagnola girare per Alba, al bivio per Bra girare a sinistra, per Ceresole d’Alba, al Bivio per Alba girare a sinistra per Monteu Roero; dopo Monteu Roero, una serie di tornanti e si arriva ad un distributore Ies, girare a destra dopo il distributore per SAnna e Canton di Sandri, dopo circa 300 metri sulla sinistra potrete vedere il Ciabot: una casa prefabbricata degli anni settanta rivestita in muratura. (telefono 338.34.81.187).

Per arrivarci in bus: linea Torino/Alba, scendere a Canale nella prima piazza, camminando prendere  la strada per Monteu Roero, dopo 3 chilometri, ad una rotonda, sulla sinistra c’è un distributore Ies, girare a sinistra dopo la rotonda per S.Anna Canton di Sandri, dopo circa 300 metri sulla sinistra potrete vedere il Ciabot: una casa prefabbricata degli anni settanta rivestita di muratura. (telefono 338.34.81.187).

Per arrivarci in treno: linea Torino/Bra con il Servizio Ferroviario Metropolitano e scendere a Sommariva del Bosco e da lì prendere un taxi (ma non è conveniente, costa circa 30 euro), telefonare e vengo a prendervi, sono circa venti chilometri.

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