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NEWSLETTER DI COMUNE      

 

UNA RIBELLIONE DIVERSA
Una giornata di sciopero delle donne resta prima di tutto un momento di lotta creativa e globale per affermare visibilmente la costruzione di una socialità inedita tra donne, fatta di amicizia, amore, azione, intelligenza di sé e del mondo
LEA MELANDRI

E LA MONTAGNA PARTORÌ UN TOPOLINO
Lo chiamano reddito di cittadinanza ma è invece una misura di controllo sociale, sostanzialmente di inserimento coattivo al lavoro, fortemente selettiva. «È sul capitolo “aiuti alle imprese” che il reddito di cittadinanza mostra la sua vera natura, antitetica agli obiettivi inizialmente dichiarati – scrive Andrea Fumagalli – Dall’essere una misura a favore del miglioramento della distribuzione del reddito e della riduzione delle diseguaglianze economiche in nome di una maggior libertà di autodeterminazione del lavoro, diventa una sorta di indiretta politica dell’offerta, finalizzata ad incentivare assunzioni sotto qualificate a costi ridotti per le imprese…». La riflessione più approfondita uscit a sinora su questi temi
ANDREA FUMAGALLI

RIUNIRSI, PROGETTARE, ATTUARE L’UTOPIA
Sì, certo, ha ragione Serge Latouche quando esige che si esca dall’ “economia”, cioè dal tipo di costruzione immaginaria, culturale, politica, produttiva e distributiva di beni tutta incentrata sull’accumulazione, la crescita e la competizione. Non possiamo attendere ancora, il tempo opportuno o le condizioni favorevoli, per liberarci dalla schiavitù globale determinata dal capitalismo. Una volta usciti dall’economia, però, possiamo (ri)entrare per aprire e ripensarne il concetto, per farla nascere, guardando ai valori veri della vita. Il prezioso libro di Solidarius, con la prefazione di Roberto Mancini che qui pubblichiamo, è un grido, volto a rompere i recinti in cui si chiudono (o vengono rinchiuse) tante esperienz e straordinarie della cosiddetta economia “altra”, vuoi nel tentativo di proteggersi e vuoi per radicate tendenze solipsistiche, ma è insieme anche un mezzo analitico e progettuale, una guida pratica a orientare finalmente un percorso tra i tanti tenaci cantieri impegnati ad aprire orizzonti
ROBERTO MANCINI

QUANDO LA BANCA CHIAMA
Dopo aver gridato che i governi precedenti “erano al soldo delle banche”, con la pessima vicenda della Cassa di Risparmio di Genova, anche per il governo del “cambiamento” un altro nodo è venuto al pettine: è arrivato il momento di soccorrere con i soldi di tutti un istituto privato messo in ginocchio da un disegno criminale che serviva solo ad arricchire i vertici dell’istituto ligure. Naturalmente, l’Unione europea non ha nulla da obiettare. Come rileva la rivista Valori, dal 2008 al 2016 l’Ue ha stanziato 1400 miliardi di euro per ri-capitalizzare o coprire le perdite delle banche in crisi, una cifra equivalente a quella con cui finanzia per 10 anni tutti i suoi programmi comunitari che potrebbe essere usata in ben altri modi. Per esempio per garantire 1000 euro al mese per un anno a tutti i cittadini europei a rischio povertà (117,5 milioni di persone)
MARCO BERSANI

SCOMPARSA UNA NAVE CON 94 PROFUGHI
Da oltre due settimane non si hanno notizie di un battello partito dalla Libia. L’allarme è stato lanciato dai familiari di molti dei profughi per lo più eritrei
COMITATO NUOVI DESAPARECIDOS

LE MIGRAZIONI INVISIBILI
Il tema delle migrazioni comincia a rivelarsi come la crisi più profonda ed esplosiva del nostro tempo anche in América Latina. I riflettori dei media sono però puntati sempre e solo sui confini nazionali, occultano così il dramma dei desplazados interni, che mostra spesso numeri ben più rilevanti delle migrazioni transfrontaliere. Come in Brasile, dove dal 2000 ad oggi ben nove milioni di persone sono state costrette a lasciare la propria abitazione per spostarsi altrove nel paese. Sono le vittime dirette e indirette dell’estrattivismo, dei mega-progetti dello sviluppo, della speculazione finanziaria e immobiliare e del caos climatico. Se ne avvantaggiano, con la complicità di tutti i governi, i soliti noti, i protagonisti di quella che gli zapatisti hanno ch iamato con ragione la Quarta guerra mondiale contro los de abajoA
RAÚL ZIBECHI

I MIGRANTI NON ESISTONO
… Adesso, qui, su questa pagina, io vi sfido. A qualsiasi livello della gerarchia sociale innalziate i vostri muri verbali e come statisti di lungo corso vi impegniate in più o meno accorati discorsi sull’immigrazione, sentenziando e condannando come giudici eletti dalla storia stessa intorno al destino di milioni di vite umane, quanti migranti avete mai fatto entrare nella vostra vita?
ALESSANDRO GHEBREIGZIABIHER

AL DIO SCONOSCIUTO. IL FUOCO E I MIGRANTI
A fine dicembre, mentre nella Tunisia più povera e dimenticata il giornalista Abderrazak Zorgui si uccideva dandosi fuoco nella piazza centrale di Kasserine per protestare contro il tradimento della rivoluzione del 2011, l’Europa ha stanziato altri 41 milioni di euro perché il Niger fermi il flusso di migranti alle sue frontiere. L’anno scorso si sono contati 1.386 decessi, questo fa dell’Africa il continente più mortale per i migranti. Immolati alla sabbia, ai sassi, alle malattie e soprattutto alle politiche
MAURO ARMANINO

DOVETE ESPELLERE ANCHE NOI
Comprare un nave per salvare vite e per raccontare quello che accade nel Mediterraneo, sospendere la legge sulla sicurezza nella propria città, mettere su scuole di italiano per migranti, promuovere iniziative di educazione interculturale e sui diritti nelle scuole e nei territori. Tra le numerose forme di disobbedienza alla macchina della paura c’è anche l’accoglienza in casa di ragazzi e ragazze di origine migrante: a Bologna alcuni nuclei familiari hanno scelto di camminare insieme e hanno messo su anche un’associazione “per contrastare il decreto sicurezza ora convertito in legge”. Qualche giorno fa erano al presidio per Mediterranea e Sea Watch. In uno del loro ultimi messaggi diffusi in rete, tra l’altro, si legge: “Quest o decreto è ignobile e noi lo combatteremo in tutte le sedi… Se vorrete cacciare questi preziosi giovani dovrete farlo espellendo anche noi…”
FAMIGLIE ACCOGLIENTI BOLOGNA

CHI IMPONE LE CHIUSURA DEI PORTI?
Non possiamo uscire dal labirinto della paura e dell’impotenza se si continua a chiamare clandestini i naufraghi, se si dimentica che il numero delle vittime in percentuale nel Mediterraneo è in costante crescita esponenziale, se si invoca l’Ue per condividere i respingimenti e non le operazioni di salvataggio, se il diritto internazionale viene ogni giorno calpestato mentre le Ong sono costrette a difendersi in numerosi e deliranti processi penali, se restiamo ad assistere alle campagne elettorali permanenti secondo cui che “i porti sono chiusi” ma non esiste alcun provvedimento formale
FULVIO VASSALLO PALEOLOGO

CRETA O ROBOT?
Creta da modellare, calamite, terriccio e sementi, dadi, compassi, palloni e corde, kit per cucire, ma anche farina e sale, tempere, pennelli, gessi colorati e, naturalmente, libri. Avete venti mila euro da destinare alla didattica: come li utilizzate? Appunti di un maestro poco trendy
GIANLUCA GABRIELLI

SCUOLE IN CAMMINO
Mettere in discussione il mito della velocità e il primato della tecnica, sperimentare una forte relazione con la natura, coltivare ricerca, studio e azioni di tutela ambientale… La tutela del territorio nasce prima di tutto da un’azione: il camminare. E allora perché non inserire i Cammini storici nei programmi di ogni scuola? Chi è interessato?
ASSOCIAZIONE COMUNI VIRTUOSI

NARCISISMO E IMPOTENZA
A sinistra come nei movimenti e nella società civile abbiamo bisogno di imparare sul serio a metterci in discussione, a dialogare, a camminare insieme agli altri. Abbiamo bisogno di mettere da parte smanie di protagonismo, identità, orticelli. Perché ad esempio, suggerisce Paolo Mottana, non cominciamo dall’universo dell’educazione a far convergere finalmente metodiche che vengono dal mondo montessoriano ma anche sistemi decisionali di tipo libertario, tecniche induttive di tipo attivo, momenti di mutuo insegnamento e di homeschooling, educazione nella natura e attività di tipo manuale sull’esempio della tipografia di Freinet, ma anche alcune intuizioni dello scoutismo, dell’autogestione e dell’educazione diffusa?
PAOLO MOTTANA

LINGUE LUNGHE ED EDITING GENETICO
Suini con meno grasso ma con una vertebra in più, conigli con più carne ma con lingue troppo grandi. L’industria della biotecnologia e gli scienziati ad essa collegati hanno una gran fretta di convincerci che il cosiddetto editing genetico è una forma di manipolazione dei genomi molto più precisa, economica ed efficace rispetto ai vecchi Ogm, ma non si ha finora alcun controllo dei suoi effetti secondari. Tre studi scientifici pubblicati nel 2018 hanno dimostrato che ci sono gravi effetti collaterali delle modifiche con Crispr-Cas9, possono causare il cancro e alterare o cancellare lunghe sequenze del DNA. Intanto, la comunicazione al servizio dell’industria e dell’agrobusiness scalpita: oltre al noto esperimento con i neonati in Cina, se ne st anno realizzando a dozzine nei laboratori, con animali e piante, per la produzione agricola e zootecnica industriale e per l’industria farmaceutica. Molti governi varano normative di bio-sicurezza sull’editing genetico ancora più generose di quelle esistenti sui transgenici
SILVIA RIBEIRO

CREARE COMUNITÀ SPALANDO LA NEVE
Accade in diversi piccoli comuni di montagna in questi giorni, ad esempio a Scontrone (L’Aquila): uomini e donne, in modo spontaneo, prendono scarponi, guanti e pala e spalano i percorsi pedonali principali per rendere il più accessibile possibile le vie dei paesi, liberando auto e ingressi delle abitazioni. Anche questo è un modo per coltivare partecipazione, per ricomporre comunità solidali
ERIKA IACOBUCCI

 

RIBELLARSI FACENDO, APPUNTAMENTI CONSIGLIATI:

11 GENNAIO, TARANTO DISOBBEDIRE ALLA LEGGE SALVINI
Assemblea pubblica

11 GENNAIO, ROMA CAMPAGNA #IODISOBBEDISCO
Rifiutiamo dal basso la sicurezza del ministro dell’interno

12 GENNAIO, CAULONIA/RC RINASCE RIACE
Nasce la Fondazione nazionale di partecipazione “È stato il vento”

12 GENNAIO, LICATA MANIFESTAZIONE NO TRIV
Il mare è di nuovo sotto attacco

12 GENNAIO, OSIMO/AN KORCZAK, PEDAGOGISTA DA RISCOPRIRE
Seminario

12 GENNAIO, MILANO. COSTRUIRE LOTTO MARZO
Assemblea operativa di Non una di meno alla Casa delle donne

13 GENNAIO, NAPOLI AUTOPRODUZIONE E MUTUALISMO
Appuntamento con la Rete di Fuori mercato

14 GENNAIO, ROMA STUDENTDOC FEST
Si conclude il festival del documentario destinato alle scuole superiori

19 GENNAIO, ROMA LEGGE POPOLARE PER I BENI COMUNI
Aperto l’iter per la raccolta firme sul testo della Commissione Rodotà

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a cura di FABRIZIO BARTELLONI ROMA – Un’analisi approfondita e articolata del c.d. “Decreto Sicurezza”, ossia il D.L. 113/2018 confezionato dall’esecutivo sotto l’egida del Ministro dell’Interno Matteo Salvini e fresco d’approvazione parlamentare, richiederebbe probabilmente…

 

 

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Torino, 11 gennaio 2018

Carissimi,

sono trent’anni che scrivo le lettere agli amici prima in cartaceo e poi in email. Purtroppo per tre volte sono stato copiato dai truffatori e hanno inviato a tutti la richiesta di denaro e qualcuno c’è cascato e non mi parla più. Scrivevo molto e qualcuno mi fece più di osservazione (che poi quel qualcuno ha cambiato residenza oppure è morto). Da quattro anni ho un blog che stò inserendo “tutte le mie esperienze” e stanno venendo a vederle. Con il teatro di Sinio sono arrivato a più di 20000 visualizzazioni da tutto il mondo. Ho viaggiato molto, quando ero con i miei e sopratutto dopo, troppi viaggi, ho avuto un “ictus all’occhio”, per fortuna non grave, ma la mia distrazione, e più si lavora più ci si distrae, ho avuti parecchi incidenti tra piccoli e grossi: tra riparazioni e cambio auto ho speso troppo come ho speso troppo per mettere a norma le case in cui abito. Non sono state mal spese perchè mi sono sempre mosso su “vari fronti” che però ora è difficile. Ho cercato, a chi stà attorno a me, di comunicare il più possibile, in un momento che siamo disorientati. In realtà c’è un futuro che stà nascendo dalle ceneri come queste informazioni che riporto.  Ho scritto sulla pubblicazione del 2012, l’ho messa in rete con l’aggiornamento che avevo dieci anni di lavoro, nel 2019 mi scadeva la patente e nel 2020 percepire la pensione. Solo sei mesi la mia amica in banca mi disse di andare in Nicaragua come si sarebbero sistemate le cose. O ieri Danilo di Tdf. La salute mi tiene, per ora e quindi devo andare per un periodo un poco più lungo, per capire, vivere con la gente. Con la tecnologia ora si può vivere in ogni parte del mondo, l’ho dicevo già nel 2014 quando andati in Nicaragua. Però devo traslocare almeno da una casa, sono un anno che lo stò facendo e provando. Ora sono giunto al punto. Mi costano troppo le case, anche se vado via un mese, le spese restano. E poi ci sono le cose pratiche da fare come il rinnovo della patente, se lo faccio è fra un mese, l’oculista, la pensione, fra sei mesi devo fare domanda. Da sempre mi dicevo: per adesso andiamo avanti così! Ora devo fare come il giovane che parte in zone in cui si sente realizzato!

 

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