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RICOMINCIAMO DA TRE
A due anni dall’ultima campagna per la raccolta di fondi, arriva ancora una volta, per Comune, il tempo dell’ascolto e di un dialogo più approfondito con i lettori. È anche il tempo delle domande di fondo: non abbiamo certezze e vogliamo capire, senza retorica, se la trama di questa nostra piccola avventura ha ancora un senso. I numeri ci dicono che in sette anni avete letto 8,5 milioni di pagine, un risultato molto importante benché noi diffidiamo da tempo di cifre e algoritmi. Vi chiediamo di inviare, se ce la fate, almeno 25 euro: serviranno anche a dar vita a tre nuove testate interne per articolare meglio, irrobustendolo, il racconto quotidiano di Comune. Un racconto che mette l’accento sui verbi: gridare, fare e pensare. Questa volta, ricordando quanto ci manca Massimo Troisi, vogliamo ricominciare da t re. Intanto, con le barrette del cioccolato di Modica, la promozione di “Atto Contrario” e “Storie del Possibile”, e con una straordinaria esperienza in alcune scuole romane, comincia a prendere corpo la nostra speranza di stare dentro, talvolta contro ma sempre oltre il campo limitato e virtuale del web. Scriveteci, siamo in ascolto
PRENDE IL VIA LA NUOVA CAMPAGNA DI COMUNE

COMPLICI
Le responsabilità dei governi europei per gli abusi in Libia e per l’abbandono in mare diventano ogni giorno più grandi ed evidenti. Dal vertice euro-arabo al parlamento italiano i sovranisti ci mettono la firma. “Si avvicina la guerra, una guerra commerciale in Europa, tante guerre nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, ed ancora più a sud, fino all’ Africa sub-sahariana, come in Niger, dove si vuole esternalizzare la frontiera europea… – scrive Fulvio Vassallo – Solo aprendo canali legali di ingresso, attraverso il rilascio di visti umanitari, e rilanciando una grande missione di soccorso in acque internazionali, si potranno garantire le vite e battere le organizzazioni criminali che lucrano proprio sullo sbarramento delle fron tiere. Soltanto chi saprà costruire e realizzare progetti basati sulla solidarietà internazionale e sulla soluzione pacifica dei conflitti, avrà un futuro…”
FULVIO VASSALLO

SCIOPERIAMO PER INVENTARE UN TEMPO NUOVO
Mancano pochi giorni dallo sciopero femminista globale dell’8 marzo, in preparazione con assemblee di Non una di meno e assemblee nei luoghi di lavoro di tante città in Italia e nel mondo, eppure per tv e stampa la notizia non c’è. “La visibilità il femminismo se la prenderà ugualmente moltiplicando quest’anno la presenza nelle piazze di tutto il mondo – scrive Lea Melandri – e continuando con una ‘agitazione permanente’ l’impegno che dura ormai da tre anni…”. Un motivo in più per rilanciare l’appello di Non una di meno: “Scioperiamo per inventare un tempo nuovo. Se le nostre vite non valgono, noi scioperiamo!…”
NON UNA DI MENO

WELFARE CONDIZIONALE E CONTROLLO SUI POVERI
Con il reddito di cittadinanza proposto dal governo del “cambiamento”, al di là degli annunci roboanti e delle semplificazioni politiciste dei media, non si cancella la povertà (e nessuno lo pretendeva) ma non nasce certo un nuovo welfare. Si ampliano invece le frammentazioni che da decenni caratterizzano quel che resta del “modello” italiano. L’assistenzialismo digitale e il welfare condizionale sembrano poter aprire una prospettiva che incrementa ogni possibile controllo, una sorta di tolleranza zero della povertà non disciplinata, fino a cedere a una “tentazione penale”, a una sorta di criminalizzazione dei comportamenti irregolari, la differenza può diventare reato: i poveri devono comportarsi &l dquo;bene” nei consumi e nelle relazioni sociali, perché l’accesso a molti servizi pubblici non è un diritto ma dipende dalla moralità e dal rispetto delle regole. A una persona senza dimora o a una donna sola con una complessa storia di vita non resterà che adeguarsi
REMO SIZA

INSIEME DIVENTIAMO TEMPESTA
Si può fare politica senza delegare qualcuno e senza prendersi la delega di qualcun altro? Senza schede elettorali, primarie ai gazebo o votazioni online? Esistono comunità di persone che non sono state arruolate nella fanteria di una lotta comandata da qualche generale? Sì, dice Ascanio Celestini prendendo spunto da libro Noi siamo tempesta da Michela Murgia, l’Io a volte diventa Noi
ASCANIO CELESTINI

DEMOCRAZIA
I rapporti Onu sulla Libia dicono che la tortura è fra noi, ne siamo complici. Crolla ciò che da tempo intendiamo per “democrazia”. «L’indifferenza per la negata dignità della persona, di ogni persona, sta diventando strutturale – scrive Lorenzo Guadagnucci – Ci vorrebbe qualcuno, come la madre di Pepe Mujica, capace di urlarci: “Democrazia un cazzo”…»
LORENZO GUADAGNUCCI

IL TEMPO STRINGE E L’INIZIO È ADESSO
Ogni venerdì, dallo scorso settembre, Greta Thunberg, sedicenne di Stoccolma, ha “scioperato” da scuola per piazzarsi davanti al Parlamento svedese e protestare contro la mancanza di azione rispetto al cambiamento climatico che minaccia il pianeta. Questo suo piccolo esempio di disobbedienza civile ha catturato l’attenzione di persone in tutto il mondo. Ora molti stanno aderendo alla sua chiamata di scendere in piazza ogni venerdì. In fondo, basta pensare al tema dei “migranti climatici”, è un bel modo per l’universo della scuola di rispondere anche all’invito di #Attocontrario
ALBERTO CASTAGNOLA

15 MARZO IN STRADA PER IL FUTURO
Venerdì 15 marzo milioni e milioni di studenti e studentesse, in decine di migliaia di scuole di tutto il mondo, faranno sciopero e riempiranno le strade di cortei. A loro si uniranno anche molte altre cittadine e cittadini che ne condividono rabbia e obiettivi. La generazione che si affaccia alla vita ora, spiega Guido Viale, ha capito che con la nostra insipienza e la nostra inerzia le stiamo preparando un vero inferno. «Se questo movimento di giovani continuerà a crescere in dimensioni, radicalità e capacità di articolarsi in programmi e iniziative, come è giusto e probabile che sia, sarà esso, e non le forze politiche “di opposizione”, che continuano a rimestare sigle, personaggi e programmi, a invertire e rovesciare le t endenze in atto che stanno precipitando il mondo in un abisso di nazionalismi, razzismi, cinismo, ignoranza e rassegnazione…»
GUIDO VIALE

I BAMBINI E IL DIRITTO ALLA STANCHEZZA
“I bambini hanno bisogno di limiti. Ce li chiedono costantemente… Ci preoccupiamo sempre che i nostri figli sappiano fare quella o quell’altra attività… quando l’unica cosa di cui avrebbero davvero bisogno è saper avere a che fare con le proprie emozioni e saperle gestire – scrive Penny, maestra e scrittrice – Prime fra tutte la frustrazione… Dovrebbero conoscere il nome dei sentimenti… A volte, hanno solo bisogno di stare. Altrimenti, impareranno, che la soluzione al disagio, alle emozioni, al sentire, sarà quella di scivolare via.. Nella noia il pensiero produce, progetta, il corpo si riposa…”
PENNY

QUELLA CAROVANA, DI QUA E DI LÀ DAL MARE
Come si costruisce la pace? Da quali azioni, soggetti, fondi, progetti cominciare? Domande importanti quanto difficili di fronte alle quali i rischi di astrattezza o di impotenza sono alti. Eppure ci sono percorsi che costruiscono in pochi giorni ponti impensabili tra paesi lontani, coinvolgono bambini e bambine con il linguaggio dell’empatia che solo giocattolai e maestre conoscono, seminano pace perfino in territori feriti da guerre civili e genocidi. La straordinaria storia della Carovana dei pacifici, che non smette di girare per le scuole di tutta Italia, ha fatto tappa con la Rete di cooperazione educativa anche in Ruanda
LUCIANA BERTINATO

OBBLIGO O VERITÀ? LA BATTAGLIA DEI VACCINI
Possiamo tornare a parlare di vaccini mentre la CNN incita Amazon a non diffondere libri “antiscientifici” e You Tube e Facebook, al pari del gigante del commercio elettronico, si affrettano a precisare di non voler porre ostacoli seri a una strategia internazionale di comunicazione che abbonda in psico-terrorismo ed evidenti condizionamenti lobbistici? Non è affatto facile riprendere il discorso, il volume di fuoco mediatico è imponente, alimentato com’è, in Italia, dalle strumentalizzazioni incendiarie delle forze politiche, ma anche dal silenzio assenso di chi, per esempio a sinistra, teme di favorire la marea mediatica giallo-verde perfino più della libertà di esprimere dubbi o criticare la presunta neutralit à dei dogmi della scienza. E se poi il governo del cambiamento cambia idea, non tocca la legge Lorenzin e presenta un DDL, il 770, forse persino peggiore di quello che voleva mandare al rogo? Meglio tacere ancora? Certo, tocca mettere le mani avanti e sottolineare l’ovvio: i vaccini sono farmaci, complessi, che comportano indubbi benefici ma anche seri rischi, variabili tra persona e persona e spesso imprevedibili, così come l’etichetta “infamante” No-Vax alimenta semplificazioni, isterismi e un’efficace strategia di de-legittimazione delle voci dissonanti sulla sicurezza, anche fosse solo su uno dei vaccini imposti come trattamento sanitario obbligatorio con un’autorità tutt’altro che legittima. Marco Craviolatti prova a riaprire una discussione, a sinistra, ponendo domande che restano essenziali
MARCO CRAVIOLATTI

L’AUTISMO QUESTO SCONOSCIUTO
Vent’anni fa si contava la presenza di un bambino con autismo ogni 2.000 nati, oggi ogni 90. “Un dato impressionante”, commenta Ivano Spano, docente di Sociologia della salute . Sulle cause dell’autismo resta una grande confusione e, quindi, anche sulla sua definizione. Esistono due linee principali di pensiero: per la prima l’autismo ha come origine una causa di tipo psicologico (dunque una dinamica relazionale che è sempre di natura sociale), per la seconda invece una base neurologica. Naturalmente il ruolo delle medicalizzazione, nell’uno o nell’altro caso, è molto differente
IVANO SPANO

IN PERIFERIA LA REALTÀ SI CAMBIA MEGLIO
C’è un cielo carico di nubi sopra Tor Bella Monaca, il quartiere simbolo della periferia romana. Sono i nuvoloni di una narrazione distorta, unidirezionale, che soffoca i trentamila abitanti sotto la cappa del pregiudizio. “Nessuno può negare che Tor Bella Monaca sia un quartiere problematico, con uno dei più alti indici del disagio sociale registrati in Italia – spiega Carlo Stasolla – Ma chi abita qui… ha un privilegio: quello di vedere meglio la realtà, e di viverla con dinamismo, rielaborarla, trasformarla. Ce lo dicono le tante importanti realtà che pullulano nel quartiere e che, senza un euro di denaro pubblico, offrono opportunità gratuite e di qualità. C i sono scuole popolari per bambini e ragazzi, biblioteche gestite da volontari, arene dove si fa politica, palestre gratuite di break dance e spazi per l’infanzia. A Tor Bella Monaca ci sono giovani che si impegnano a scoprire la bellezza che va oltre il grigiore apparente, laboratori dove l’arte urbana la fa da padrona, eventi culturali…”
CARLO STASSOLA

SONO ORGOGLIOSO DI ANDARE SOTTO PROCESSO
Nei giorni in cui Gip potrebbe finalmente revocare l’esilio da Riace di Mimmo Lucano, il destino del borgo e la straordinaria esperienza di amministrazione locale continuano a provocare solidarietà in tutta Europa. Lucano, intanto, non smette di ricevere inviti per interventi e per essere ospitato, tra gli altri anche dai compagni di “Casa Memoria Giuseppe e Felicia Impastato” a Cinisi. «Ritengo che ci sia stato un metodo scientifico nel perseguitare l’esperienza di Riace… – dice Mimmo Lucano – Sarò orgoglioso di andare sotto processo, non farò come Salvini…”
R.C.

ATTO CONTRARIO
15/17 marzo: ovunque iniziative contro ogni tipo di razzismo. Non canteremo il buio dei nostri giorni ma la bellezza della resistenza
APPELLO E INIZIATIVE

 

RIBELLARSI FACENDO: UN’AGENDA COMUNE

4 MARZO, BOLOGNA MERCATO CAMPI APERTI
Ogni lunedì, per la sovranità alimentare al centro sociale Tolmino

5 MARZO, ROMA PER SEMPRE MIGRANTE
Presentazione del nuovo libro di Chiara Ingrao

6 MARZO, ROMA NON TACERE
Per don Roberto Sardelli

7 MARZO, AREZZO ATTIVATI A TERRA
Incontro per Mediterranea

 

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A due anni dall’ultima campagna per la raccolta di fondi, arriva ancora una volta, per Comune, il tempo dell’ascolto e di un dialogo più approfondito con i lettori. È anche il tempo delle domande di fondo: non abbiamo certezze e vogliamo capire, senza retorica, se la trama di questa nostra piccola avventura ha ancora un senso. I numeri ci dicono che in sette anni avete letto 8,5 milioni di pagine, un risultato molto importante benché noi diffidiamo da tempo di cifre e algoritmi. Vi chiediamo di inviare, se ce la fate, almeno 25 euro: serviranno anche a dar vita a tre nuove testate interne per articolare meglio, irrobustendolo, il racconto quotidiano di Comune. Un racconto che mette l’accento sui verbi: gridare, fare e pensare. Questa volta, ricordando quanto ci manca Massimo Troisi, vogliamo ricominciare da t re. Intanto, con le barrette del cioccolato di Modica, la promozione di “Atto Contrario” e “Storie del Possibile”, e con una straordinaria esperienza in alcune scuole romane, comincia a prendere corpo la nostra speranza di stare dentro, talvolta contro ma sempre oltre il campo limitato e virtuale del web. Scriveteci, siamo in ascolto
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COMPLICI
Le responsabilità dei governi europei per gli abusi in Libia e per l’abbandono in mare diventano ogni giorno più grandi ed evidenti. Dal vertice euro-arabo al parlamento italiano i sovranisti ci mettono la firma. “Si avvicina la guerra, una guerra commerciale in Europa, tante guerre nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, ed ancora più a sud, fino all’ Africa sub-sahariana, come in Niger, dove si vuole esternalizzare la frontiera europea… – scrive Fulvio Vassallo – Solo aprendo canali legali di ingresso, attraverso il rilascio di visti umanitari, e rilanciando una grande missione di soccorso in acque internazionali, si potranno garantire le vite e battere le organizzazioni criminali che lucrano proprio sullo sbarramento delle fron tiere. Soltanto chi saprà costruire e realizzare progetti basati sulla solidarietà internazionale e sulla soluzione pacifica dei conflitti, avrà un futuro…”
FULVIO VASSALLO

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Mancano pochi giorni dallo sciopero femminista globale dell’8 marzo, in preparazione con assemblee di Non una di meno e assemblee nei luoghi di lavoro di tante città in Italia e nel mondo, eppure per tv e stampa la notizia non c’è. “La visibilità il femminismo se la prenderà ugualmente moltiplicando quest’anno la presenza nelle piazze di tutto il mondo – scrive Lea Melandri – e continuando con una ‘agitazione permanente’ l’impegno che dura ormai da tre anni…”. Un motivo in più per rilanciare l’appello di Non una di meno: “Scioperiamo per inventare un tempo nuovo. Se le nostre vite non valgono, noi scioperiamo!…”
NON UNA DI MENO

WELFARE CONDIZIONALE E CONTROLLO SUI POVERI
Con il reddito di cittadinanza proposto dal governo del “cambiamento”, al di là degli annunci roboanti e delle semplificazioni politiciste dei media, non si cancella la povertà (e nessuno lo pretendeva) ma non nasce certo un nuovo welfare. Si ampliano invece le frammentazioni che da decenni caratterizzano quel che resta del “modello” italiano. L’assistenzialismo digitale e il welfare condizionale sembrano poter aprire una prospettiva che incrementa ogni possibile controllo, una sorta di tolleranza zero della povertà non disciplinata, fino a cedere a una “tentazione penale”, a una sorta di criminalizzazione dei comportamenti irregolari, la differenza può diventare reato: i poveri devono comportarsi &l dquo;bene” nei consumi e nelle relazioni sociali, perché l’accesso a molti servizi pubblici non è un diritto ma dipende dalla moralità e dal rispetto delle regole. A una persona senza dimora o a una donna sola con una complessa storia di vita non resterà che adeguarsi
REMO SIZA

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Si può fare politica senza delegare qualcuno e senza prendersi la delega di qualcun altro? Senza schede elettorali, primarie ai gazebo o votazioni online? Esistono comunità di persone che non sono state arruolate nella fanteria di una lotta comandata da qualche generale? Sì, dice Ascanio Celestini prendendo spunto da libro Noi siamo tempesta da Michela Murgia, l’Io a volte diventa Noi
ASCANIO CELESTINI

DEMOCRAZIA
I rapporti Onu sulla Libia dicono che la tortura è fra noi, ne siamo complici. Crolla ciò che da tempo intendiamo per “democrazia”. «L’indifferenza per la negata dignità della persona, di ogni persona, sta diventando strutturale – scrive Lorenzo Guadagnucci – Ci vorrebbe qualcuno, come la madre di Pepe Mujica, capace di urlarci: “Democrazia un cazzo”…»
LORENZO GUADAGNUCCI

IL TEMPO STRINGE E L’INIZIO È ADESSO
Ogni venerdì, dallo scorso settembre, Greta Thunberg, sedicenne di Stoccolma, ha “scioperato” da scuola per piazzarsi davanti al Parlamento svedese e protestare contro la mancanza di azione rispetto al cambiamento climatico che minaccia il pianeta. Questo suo piccolo esempio di disobbedienza civile ha catturato l’attenzione di persone in tutto il mondo. Ora molti stanno aderendo alla sua chiamata di scendere in piazza ogni venerdì. In fondo, basta pensare al tema dei “migranti climatici”, è un bel modo per l’universo della scuola di rispondere anche all’invito di #Attocontrario
ALBERTO CASTAGNOLA

15 MARZO IN STRADA PER IL FUTURO
Venerdì 15 marzo milioni e milioni di studenti e studentesse, in decine di migliaia di scuole di tutto il mondo, faranno sciopero e riempiranno le strade di cortei. A loro si uniranno anche molte altre cittadine e cittadini che ne condividono rabbia e obiettivi. La generazione che si affaccia alla vita ora, spiega Guido Viale, ha capito che con la nostra insipienza e la nostra inerzia le stiamo preparando un vero inferno. «Se questo movimento di giovani continuerà a crescere in dimensioni, radicalità e capacità di articolarsi in programmi e iniziative, come è giusto e probabile che sia, sarà esso, e non le forze politiche “di opposizione”, che continuano a rimestare sigle, personaggi e programmi, a invertire e rovesciare le t endenze in atto che stanno precipitando il mondo in un abisso di nazionalismi, razzismi, cinismo, ignoranza e rassegnazione…»
GUIDO VIALE

I BAMBINI E IL DIRITTO ALLA STANCHEZZA
“I bambini hanno bisogno di limiti. Ce li chiedono costantemente… Ci preoccupiamo sempre che i nostri figli sappiano fare quella o quell’altra attività… quando l’unica cosa di cui avrebbero davvero bisogno è saper avere a che fare con le proprie emozioni e saperle gestire – scrive Penny, maestra e scrittrice – Prime fra tutte la frustrazione… Dovrebbero conoscere il nome dei sentimenti… A volte, hanno solo bisogno di stare. Altrimenti, impareranno, che la soluzione al disagio, alle emozioni, al sentire, sarà quella di scivolare via.. Nella noia il pensiero produce, progetta, il corpo si riposa…”
PENNY

QUELLA CAROVANA, DI QUA E DI LÀ DAL MARE
Come si costruisce la pace? Da quali azioni, soggetti, fondi, progetti cominciare? Domande importanti quanto difficili di fronte alle quali i rischi di astrattezza o di impotenza sono alti. Eppure ci sono percorsi che costruiscono in pochi giorni ponti impensabili tra paesi lontani, coinvolgono bambini e bambine con il linguaggio dell’empatia che solo giocattolai e maestre conoscono, seminano pace perfino in territori feriti da guerre civili e genocidi. La straordinaria storia della Carovana dei pacifici, che non smette di girare per le scuole di tutta Italia, ha fatto tappa con la Rete di cooperazione educativa anche in Ruanda
LUCIANA BERTINATO

OBBLIGO O VERITÀ? LA BATTAGLIA DEI VACCINI
Possiamo tornare a parlare di vaccini mentre la CNN incita Amazon a non diffondere libri “antiscientifici” e You Tube e Facebook, al pari del gigante del commercio elettronico, si affrettano a precisare di non voler porre ostacoli seri a una strategia internazionale di comunicazione che abbonda in psico-terrorismo ed evidenti condizionamenti lobbistici? Non è affatto facile riprendere il discorso, il volume di fuoco mediatico è imponente, alimentato com’è, in Italia, dalle strumentalizzazioni incendiarie delle forze politiche, ma anche dal silenzio assenso di chi, per esempio a sinistra, teme di favorire la marea mediatica giallo-verde perfino più della libertà di esprimere dubbi o criticare la presunta neutralit à dei dogmi della scienza. E se poi il governo del cambiamento cambia idea, non tocca la legge Lorenzin e presenta un DDL, il 770, forse persino peggiore di quello che voleva mandare al rogo? Meglio tacere ancora? Certo, tocca mettere le mani avanti e sottolineare l’ovvio: i vaccini sono farmaci, complessi, che comportano indubbi benefici ma anche seri rischi, variabili tra persona e persona e spesso imprevedibili, così come l’etichetta “infamante” No-Vax alimenta semplificazioni, isterismi e un’efficace strategia di de-legittimazione delle voci dissonanti sulla sicurezza, anche fosse solo su uno dei vaccini imposti come trattamento sanitario obbligatorio con un’autorità tutt’altro che legittima. Marco Craviolatti prova a riaprire una discussione, a sinistra, ponendo domande che restano essenziali
MARCO CRAVIOLATTI

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Vent’anni fa si contava la presenza di un bambino con autismo ogni 2.000 nati, oggi ogni 90. “Un dato impressionante”, commenta Ivano Spano, docente di Sociologia della salute . Sulle cause dell’autismo resta una grande confusione e, quindi, anche sulla sua definizione. Esistono due linee principali di pensiero: per la prima l’autismo ha come origine una causa di tipo psicologico (dunque una dinamica relazionale che è sempre di natura sociale), per la seconda invece una base neurologica. Naturalmente il ruolo delle medicalizzazione, nell’uno o nell’altro caso, è molto differente
IVANO SPANO

IN PERIFERIA LA REALTÀ SI CAMBIA MEGLIO
C’è un cielo carico di nubi sopra Tor Bella Monaca, il quartiere simbolo della periferia romana. Sono i nuvoloni di una narrazione distorta, unidirezionale, che soffoca i trentamila abitanti sotto la cappa del pregiudizio. “Nessuno può negare che Tor Bella Monaca sia un quartiere problematico, con uno dei più alti indici del disagio sociale registrati in Italia – spiega Carlo Stasolla – Ma chi abita qui… ha un privilegio: quello di vedere meglio la realtà, e di viverla con dinamismo, rielaborarla, trasformarla. Ce lo dicono le tante importanti realtà che pullulano nel quartiere e che, senza un euro di denaro pubblico, offrono opportunità gratuite e di qualità. C i sono scuole popolari per bambini e ragazzi, biblioteche gestite da volontari, arene dove si fa politica, palestre gratuite di break dance e spazi per l’infanzia. A Tor Bella Monaca ci sono giovani che si impegnano a scoprire la bellezza che va oltre il grigiore apparente, laboratori dove l’arte urbana la fa da padrona, eventi culturali…”
CARLO STASSOLA

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Nei giorni in cui Gip potrebbe finalmente revocare l’esilio da Riace di Mimmo Lucano, il destino del borgo e la straordinaria esperienza di amministrazione locale continuano a provocare solidarietà in tutta Europa. Lucano, intanto, non smette di ricevere inviti per interventi e per essere ospitato, tra gli altri anche dai compagni di “Casa Memoria Giuseppe e Felicia Impastato” a Cinisi. «Ritengo che ci sia stato un metodo scientifico nel perseguitare l’esperienza di Riace… – dice Mimmo Lucano – Sarò orgoglioso di andare sotto processo, non farò come Salvini…”
R.C.

ATTO CONTRARIO
15/17 marzo: ovunque iniziative contro ogni tipo di razzismo. Non canteremo il buio dei nostri giorni ma la bellezza della resistenza
APPELLO E INIZIATIVE

 

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4 MARZO, BOLOGNA MERCATO CAMPI APERTI
Ogni lunedì, per la sovranità alimentare al centro sociale Tolmino

5 MARZO, ROMA PER SEMPRE MIGRANTE
Presentazione del nuovo libro di Chiara Ingrao

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Per don Roberto Sardelli

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Incontro per Mediterranea

 

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