VI PRESENTO IL MIO BLOG

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Sperare non è sognare

ma è la capacità

di trasformare un sogno

la realtà.

Torino, 28 giugno 2017

Carissimi,

Due parole su di me: mi sono diplomato fotografo, andavo ancora a scuola, quando ho iniziato a lavorare in una toeletta cani, dopo sono stato assunto dal commendatore Luigi Bertazzini, fotografo di “Tutto Sport” e della “Juventus”.

Per motivi economici sono andato dalla Lievito Bertolini di Collegno (Torino). Dopo due anni sono stato assunto dalla LDC, la casa editrice dei salesiani dove ho iniziato a fotografare i ragazzi come oggi nelle comunità straniere lavorando nel laboratorio audiovisivi/filmine.

Contemporaneamente ho iniziato a fotografare per solidarietà nei vari progetti di cooperazione dove ho conosciuto don Fredo Olivero dell’Arcidiocesi di Torino collaborando volontariamente a rimborso spese, successivamente con l’Ufficio Migranti e la Chiesa di San Rocco di Torino nella documentazione fotografica quotidiana, tecnicamente la “scannerizzazione/riversione” di video e immagini sull’emigrazione, volontariato, pacifismo, ambiente, ecumenismo dove alcuni incontri  sono stato testimone e continuo ad esserlo.

Quarant’anni fa ho iniziato a scrivere le lettere agli amici a mano e le spedivo per posta: un modo per tenere un rapporto di amicizia. Ora con “internet” è più facile e meno oneroso: i network sono strumenti di collegamento mondiali. Le lettere agli amici sono delle informazioni. Inoltriamo molte informazioni, io inoltro solo dove sono attivo e personalizzandole con i miei saluti come fosse una cartolina. Con i moderni cellulari si leggono subito l’email però, a volte,  non si riescono a leggere gli allegati. E’ consigliabile aprirli, anche se in un secondo tempo perché,  presenta la mia lettera con i saluti.

Se vi fa piacere inviatemi la vostra e-mail, e vi scriverò ogni tanto anche a voi; ma ora con il “blog” non vi importunerò più con le lettere agli amici, a voi la scelta di venirmi a leggere iscrivendovi, che essendo attivo, il blog sarà sempre aggiornato. Se vi interessa tenere i contatti con me e non avete la possibilità di internet datemi il vostro indirizzo che vi scriverò in cartaceo. Tecnicamente e logisticamente sarà sempre più facile fare “informazione” e meno onerosa.

…e quando avremo perso la memoria le fotografie di Daniele Dal Bon lo racconteranno. La tua funzione di “ape della comunicazione” (nel senso che vai da un fiore all’altro e in questo modo contribuisci a fecondare i vari fiori) è positiva. (Antonio)

Abitando in una società caratterizzata dal cambiamento e dall’innovazione continui è necessario se non indispensabile, essere flessibili, nell’accogliere il nuovo, stare al passo con i tempi.

Il cellulare ha trasformato un po’ tutti in reporter d’assalto in grado di produrre immagini fruibili in pochi istanti da moltissime persone in ogni parte del pianeta. Ecco, quindi la nascita di piattaforme come “You Reporter” con sistema informativo che utilizza le immagini di persone comuni come mezzo d’informazione, divenendo estremamente potente perché aggiornatissimo.

Qualcuno, ai piani alti, deve aver notato questa tendenza ed ecco spuntare vere e proprie agenzie di stampa che funzionano proprio grazie alle immagini inviate col telefono, compagno irrinunciabile di ognuno di noi. Chiunque, grazie al proprio cellulare ed a una connessione internet, testimone di un fatto di cronaca, di un evento sportivo, o semplicemente di un episodio curioso può diventare un veicolo “informativo” e rendere partecipi istantaneamente milioni di utenti in tutto il mondo.

Giusto o sbagliato non si sa. Certo e che stiamo assistendo ad una rivoluzione (e non evoluzione), del tipo e della qualità delle informazioni cui siamo bombardati ogni giorno.

 Senza ambizione, nel mio piccolo, desidero essere un “collante sociale” tra i vari gruppi  e amici, un servizio utile; in tre anni oltre trentamila visualizzazioni ed oltre ottomila visitatori in tutto il mondo e quotidianamente soprattutto locale: uno strumento di collegamento per creare dei “ponti” e delle “opportunità”, perché solo insieme usciremo dalle difficoltà della vita.

 Abitando in una società caratterizzata dal cambiamento e dall’innovazione continui è necessario se non indispensabile, essere flessibili, nell’accogliere il nuovo, stare al passo con i tempi.

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